La legenda leggendaria dei libri miei, tuoi, suoi, nostri, vostri e loro - www.scrivo.too.it
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Nome: Carlo Menzinger di Preussenthal
Da sempre la mia passione è per i libri che amo sia leggere, sia scrivere, e ne ho pubblicati ormai un discreto numero:
la raccolta di poesie “Viaggio intorno allo specchio”,
i romanzi “Il Colombo Divergente” (un'ucronia su Cristoforo Colombo),
“Giovanna e l’angelo” (un'ucronia su Giovanna d’Arco),
“Ansia Assassina” (un thriller surreale),
il romanzo breve “Se sarà maschio lo chiameremo Aida”, scritto assieme ad Andrea Didato e la storia in versi “Cybernetic Love”, scritta con Simonetta Bumbi, pubblicati entrambi nel volume "Parole nel web", che comprende anche un racconto che ho scritto con Sergio Calamandrei "Lei si sveglierà".
I miei lavori più importanti sono tutti editi da Liberodiscrivere Edizioni di Genova (www.liberodiscrivere.it).
Ho anche partecipato a numerose antologie di racconti e poesie e pubblicato su riviste e siti internet.
E oltre a scrivere?
Sono nato a Roma il 3 gennaio 1964 e lì mi sono laureato in Economia e Commercio. Vivo a Firenze, dove lavoro in banca. Attualmente mi occupo di finanza strutturata. In passato ho fatto un mucchio d'altre cose: marketing, sviluppo commerciale, accordi internazionali, decentramento amministrativo, analisi di mercato e private equity.
Sono sposato ed ho una figlia.
Il mio sito internet è www.scrivo.too.it
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PAROLE NEL WEB | Blog: |
| Carlo Menzinger |
Topics: |
| libri, letteratura, romanzi |
AAA- www.scrivo.too.it- Il sito di Carlo Menzinger
Ansia assassina su aNobii
Ansia assassina su Carta e Calamaio
Ansia assassina su Ditelo a me
Ansia assassina su Italian Bibliobloggers
Ansia Assassina su Lo Scrigno
Ansia assassina su Tuttti i colori dell'anima
Ansia assassina vista da Giuliana Argenio
Antanz1967 intervista Carlo Menzinger
Biografia di Carlo Menzinger su Una passione e oltre
Chiara Sardelli intervista Carlo Menzinger
Esilio a Mordor
Giovanna e l'angelo letto da Carla Casazza
Giovanna e l'angelo su aNobii
Giovanna e l'angelo su Italian Bibliobloggers
Giovanna e l'angelo su Lib(e)ro
Giovanna e l'angelo su Libri e Tutt'altro
Giovanna e l'angelo su Literary
Giovanna e l'angelo vista da Argenio
Giuliana Argenio
Il Colombo divergente commentato su aNobii
Il Colombo divergente per Laura Costantini
Il Colombo divergente su Carta e Calamaio
Il Colombo divergente su Esilio a Mordor
Il Colombo divergente su Soft boiled
Il Colombo divergente visto da Enrico Matteazzi (Kikmaster)
Il Colombo divergente visto da Niccolò Abbate
Il Settimo Plenilunio su A Video Spento
Il Settimo Plenilunio su Enchanted Moon (data 6/10/09)
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Parole nel web commentato da Luisa Ferretti
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Un nuovo artista ha aderito al progetto "Il Settimo Plenilunio". Si tratta di Luca Oleastri che ha realizzato i disegni qui sotto.








Belli, vero?
Del resto Luca Oleastri è un vero professionista del disegno!
Anche gli altri illustratori però sono tutti molto bravi e Il Settimo Plenilunio sta proprio diventando un gran bel libro!
"Il Settimo Plenilunio" è il titolo della "gallery novel" che ho scritto assieme a Simonetta Bumbi, con la collaborazione di Sergio Calamandrei.
Siamo arrivati al diciasettesimo capitolo del romanzo. Aspettiamo la vostra interpretazione GRAFICA della storia.
Come forse già sapete (se ci avete seguito sin qua) l'idea è di raccogliere in un libro i disegni di diversi illustratori.
Per ora hanno aderito al progetto (in ordine di arrivo) Niccolò Pizzorno, Silvia Perosino, Massimo Berna, Angelo Condello, Laura Fazio, Fraitz, Arturo di Grazia, Marco Ferrara, Lexi, Pino Santoro, Alessandro Giovagnoli, Guido De Marchi, Alessandro Fantini, Giuseppe Iannolo, Elena Masia e con Luca Oleastri siamo a sedici illustratori!
Aspettiamo ancora altri disegnatori ma presto chiuderemo le adesioni e i capitoli finali saranno illustrati solo da chi ha già aderito.
Le immagini raccolte sono, infatti, già tante. Ora comincia la "caccia ad un editore" interessato a questo libro davvero speciale che potrà essere anche il catalogo di una o più mostre da farsi con i bellissimi quadri, disegni e fotografie che ci avete inviato.
Forza! Affrettatevi a mandarci la vostra interpretazione, ormai il tempo stringe davvero. Non pensiamo di pubblicare on-line ancora molti altri capitoli.
Mandateci i vostri disegni scrivendo a menzin@virgilio.it
Questo è l'inizio del diciassettesimo capitolo (il seguito lo potete trovare su www.liberodiscrivere.it.
L'ATTIMO
Era pomeriggio inoltrato, Chew ed Esharhamat si lasciavano guidare dall’idrobike, che li allontanava sempre di più dai centri abitati.
Si erano ricomposti e la giovane si stava riaggiustando il trucco. Lui la baciò sul collo, accarezzandole le cosce seriche.
– Non ne hai avuto abbastanza, eh? – gli sorrise Esha – piazzandogli maliziosa una mano in mezzo alle gambe.
La strada di campagna si inerpicava sinuosa sul fianco di una collina. Alla velocità cui la vettura schizzava in avanti, le curve li facevano sballottolare come sulle montagne russe. Esha ogni volta rideva e anche Chew si lasciò trascinare dalla sua allegria. Si sentiva un altro, adesso.
– Forse è il caso di rallentare un po’ – suggerì Chew.
Leggi anche gli altri capitoli:
I disegni ricevuti sinora sono tutti su PLENILUNIO7.
Non tutti, però, saranno pubblicati su carta, perché sarà necessario farne una selezione, certo non facile, vista la qualità di molte immagini!
Cliccando qui potete vedere tutti i post sul Settimo Plenilunio.
ILLUSTRAZIONI
Di seguito potete trovare le immagini colegate a questo capitolo.
Quella che segue è stata realizzata da Guido De Marchi.



ssa descrivere i “se della Storia”. A quest’autore interessa di più mostrarci che due dei personaggi, Gorbachov ed Eltsin, che spesso in Occidente, sono visti come i salvatori della Russia, invece, hanno contribuito ad affossare quel Paese. Visione che forse non tutti potranno condividere, ma leggendo queste pagine, difficilmente si potrebbe non porsi il dubbio se quegli anni siano davvero stati un bene per la grande nazione euroasiatica o piuttosto solo un tentativo, non brillante, di reagire alla perdita della Guerra Fredda.
izio con successo. Questo suo desiderio lo porta persino a bruciare le proprie relazioni sentimentali, a lasciar andare in malora la propria carriera. Sarà soprattutto per questo desiderio che accetterà di uccidere Eltsin, pur essendo consapevole che un simile omicidio avrebbe cambiato ben poco e che altri simili a Eltisn ne avrebbero preso il posto. Pur vedendo la Storia come un processo immodificabile, sente il forte desiderio di prendervi parte.
Leggere “Beatrice” di Paolo Ciampi (Edizioni Polistampa) è scoprire in un colpo solo due poeti: la poetessa estemporanea Beatrice Bugelli di Pian degli Ontani e l’autore Paolo Ciampi, che di lei ci parla.
In questo libro Paolo Ciampi fa narrare alla stessa Beatrice la propria vita, ed è storia vera, non inventata, come reale fu Beatrice, questa poetessa analfabeta la cui vita ha attraversato tutto il XIX secolo e i cui versi, creati all’impronta, hanno raggiunto una fama che ha varcato i confini nazionali.
È grazie a poeti come lei che la Poesia è nata, nei tempi antichi, quando non era ancora materia da letterati ma semplice “canto”, quando la poesia serviva a liberare l’animo dai suoi pesi, a dare voce alla meraviglia per le bellezze del creato, a narrare gesta di Dei e eroi. La poesia di Beatrice è quella dei cantastorie che, sino ai tempi di Omero, erano i soli portatori di quest’arte, i cui versi ripetevano generazione dopo generazione, sempre mutandoli, ora di più, ora di meno.
Beatrice era una di quei poeti che mettevano nell’arte una maggior dose di sé che non altri, era una poetessa che metteva la vita e la gioia nei suoi canti.
Paolo è un poeta che, esprimendosi in una narrativa appassionata, ci restituisce quella poesia schietta e sincera, onesta e vera, come la bocca da cui sgorgava.
Quella che ci narra è una bella storia di vita di montagna, che si snoda su monti che anch’io ho imparato ad amare, il bell’appennino pistoiese, Pian di Novello, Pian degli Ontani, il Libro Aperto. Il Libro
Aperto (nome che in realtà pare essere una deformazione popolare di “Libero et Patri”, ovvero il Monte di Bacco e Giove) sulle cui pagine di pietra solamente sono scritte, con lettere d’aria, le poesie dei “poeti-pastori” dell’Appennino. Un Libro Aperto che tutti i versi accoglie e nessuno trattiene.
Ma Beatrice fu scoperta da alcuni studiosi di poesia popolare e alcuni dei suoi versi non si sono persi e sono giunti fino a noi, mentre lei stessa ha avuto l’onore di scendere in città e di rivolgere la parola persino al re. Ultimo in ordine di tempo, ma non certo in abilità e passione, a parlarci di lei è Paolo Ciampi, giornalista e scrittore fiorentino, che in questo libro, che non è una biografia ma un romanzo, meglio che con qualsiasi trattato, ha saputo renderci, io credo, lo spirito vivace di questa poetessa montana.
Un libro delicato e pieno, da leggere e conservare.
Un autore, anzi due, da scoprire.
*********
Confesso che i romanzi sentimentali, seppur d’ambientazione storica, non rientrano abitualmente tra le mie letture, per cui mi trovo un po’ in difficoltà nel valutare il bel romanzo di Barbara Risoli “Il veleno del cuore” (0111 Edizioni). Il volume è collocato in una collana che si chiama “Gli inediti – Sentimentale” e questo già lo identifica in qualche modo. Mi era già capitato di sentir parlare di romance e mi sono dunque, innanzitutto, chiesto se la definizione potesse corrispondere a questa storia. Leggo su Wikipedia che “se in italiano, il termine romanzo si riferisce a qualunque narrazione lunga in prosa, in inglese romance sta ad indicare le forme narrative di carattere eroico-mitiche tendenti all'allegoria e in cui si presentano elementi di fantastico, mentre le narrazioni in cui la rappresentazione della vita e la cornice sociale sono realistiche vengono indicate con il termine novel.” Dunque dovrei dire che questo libro è una “novel” e non un “romance”, almeno secondo il modo di definirlo inglese. In italiano però mi pare sia più comune dire che “il romance ha per definizione una storia d’amore in primo piano”, che “si sviluppa in un contesto storico, un'ambientazione precisa, ricchissima di particolari sulla vita nei secoli che ci hanno preceduti”.
Accanto a loro si muovono soprattutto altri due personaggi, che ne fanno da contraltare: una serva e il padre di lei, che della serva si innamorerà.
furfantesco Venanzio, i loro trucchi, le loro trasformazioni e camuffamenti, il loro diventare e fingersi rispettivamente La Vedova Zoraide e il Duca Rues, le loro emozioni e tentennamenti, il loro difficile cammino verso l’amore e, infine, verso un impossibile matrimonio.