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Eccomi

Utente: Menzinger
Nome: Carlo Menzinger di Preussenthal
Da sempre la mia passione è per i libri che amo sia leggere, sia scrivere, e ne ho pubblicati ormai un discreto numero: la raccolta di poesie “Viaggio intorno allo specchio”, i romanzi “Il Colombo Divergente” (un'ucronia su Cristoforo Colombo), “Giovanna e l’angelo” (un'ucronia su Giovanna d’Arco), “Ansia Assassina” (un thriller surreale), il romanzo breve “Se sarà maschio lo chiameremo Aida”, scritto assieme ad Andrea Didato e la storia in versi “Cybernetic Love”, scritta con Simonetta Bumbi, pubblicati entrambi nel volume "Parole nel web", che comprende anche un racconto che ho scritto con Sergio Calamandrei "Lei si sveglierà". I miei lavori più importanti sono tutti editi da Liberodiscrivere Edizioni di Genova (www.liberodiscrivere.it). Ho anche partecipato a numerose antologie di racconti e poesie e pubblicato su riviste e siti internet. E oltre a scrivere? Sono nato a Roma il 3 gennaio 1964 e lì mi sono laureato in Economia e Commercio. Vivo a Firenze, dove lavoro in banca. Attualmente mi occupo di finanza strutturata. In passato ho fatto un mucchio d'altre cose: marketing, sviluppo commerciale, accordi internazionali, decentramento amministrativo, analisi di mercato e private equity. Sono sposato ed ho una figlia. Il mio sito internet è www.scrivo.too.it

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PUBBLICAZIONI DI CARLO MENZINGER


IL COLOMBO DIVERGENTE
Cristoforo Colombo prigioniero degli Aztechi



GIOVANNA E L’ANGELO
La vita oltre il rogo di Giovanna D’Arco sognata da un angelo ateo



ANSIA ASSASSINA
Un thriller con così tanti morti da essere quasi un pulp




UCRONIE PER IL TERZO MILLENNIO
La storia sognata:
Quarantasei allostorie di diciotto autori -
Un’antologia di fantastoria curata da Carlo Menzinger



PAROLE NEL WEB
Tre racconti scritti a otto mani via mail




Premio assegnato da Giuliana Argenio
per talento letterario



Premio assegnato da Miele2

e da Giuliana Argenio



Premio assegnato da Giuliana Argenio
Il premio Punto d'Arte della Vita è stato creato per onorare e riconoscere bloggers che nei loro blog rappresentano la "Terapia dell'arte".

Contatore

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domenica, 07 giugno 2009
MI HANNO CITATO TRAI LORO “MAGNIFICI SETTE”

I magnifici sette
Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno aderito all’iniziativa “I Magnifici Sette” di cui ho parlato già qui, segnalando sette libri di autori poco noti che ritengono degni di essere letti. In particolare, vorrei ringraziare, chi, trai suoi “preferiti” ha inserito (qui) anche uno dei miei libri, citando le loro annotazioni di seguito.
 
CRISTINA CONTILLI
Carlo Menzinger, "Giovanna e l'angelo": un interessante esGiovanna e l'angelo - Carlo Menzinger - Edizioni Liberodiscrivereempio di ucronia che parte da un'ipotesi che ha un suo fondamento storico, la sopravvivenza di Giovanna D'Arco al rogo. L'angelo è la voce narrante che racconta le avventure di Giovanna dalla nascita alla morte, ma resta il dubbio: è stato tutto un sogno o Giovanna è davvero sopravvissuta?
 
PERFLIAnsia assassina - Carlo Menzinger - Edizioni LiberodiscrivereNKA
"Ansia assassina" di Carlo Menzinger:
insolito giallo che ti tiene col fiato sospeso
 
MONICA CAIRA
"Il Colombo divergente" di Carlo Menzinger. È un'ucronia. Narra le vicende di un Colombo insolito perché dopo aver scoperto l'America torna sui suoi passi dirigendosi verso l'Africa, portando suo malgrado gli indigeni con sé. Sono - in realtà - dei pericolosissimi conquistatori affamati di tutto. Stile fluido, voli fantastici molto affascinanti. Ci si scopre intenti ad inseguire l'Autore... "e se, invece..."
 Il Colombo divergente - 2^ edizione - Carlo Menzinger - Edizioni LIberodiscrivere
1949PAPERINA
IL COLOMBO DIVERGENTE di Carlo Menzinger
Perché ucronia è bello! Perché storia reale e storia ucronica viaggiano insieme in una narrazione ed uso della lingua magistrali. Inserti in corsivo di una bellezza coinvolgente legano capitoli e brani, la voce narrante un mistero che si svelerà soltanto alla fine.
 
BOSKOOP (CARLA CASAZZA)
Parole nel Web - Carlo Menzinger - Edizioni LiberodiscrivereCARLO MENZINGER. Di lui ho letto tutto il leggibile (cioè tutto ciò che era in catena) e sono stata conquistata dalla sua notevole fantasia nonché dallo stile che cambia a seconda del genere che tratta: più ricercato e "barocco" in Giovanna e l'angelo e Il Colombo divergente, sintetico e ritmato in Ansia assassina, poetico e originale in Parole nel web, divertito e "personale" in Ucronie del terzo millennio.
 
CRISTIANA
"Ansia assassina" di Carlo Menzinger.Ucronie per il Terzo Millennio - Il Dott. Menzinger e gli ucronici - Edizioni Liberodiscrivere - curatore Carlo Menzinger
Molto affascinante la trama, la velocità con cui gli avvenimenti trascorrono e, soprattutto, corrono e concorrono a sballottare il lettore da una storia all'altra.
****
Il Colombo divergente - 1^ edizione - Carlo Menzinger - Edizioni LiberodiscrivereNoto con piacere che sono stati menzionati diversi romanzi da me scritti (Il Colombo divergente e Ansia Assassina 3 volte, Giovanna e l’angelo 2 volte e Ucronie per il Terzo Millennio e Parole nel Web 1 volta ciascuno), il che mi fa illudere di riuscire a trasmettere emozioni anche quando mi cimento con generi e storie diverse.
Grazie a tutti i lettori e soprattutto a quanti, come loro, mi hanno dato la soddisfazione di inserirmi trai loro autori preferiti.
 

Postato da: Menzinger a 16:15 | link | commenti (13)
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mercoledì, 21 gennaio 2009
Gialli al caffé e ucronie a scuola

Visitando il blog di Sergio Calamandrei, ho trovato due post che meritano di essere ricopiati quasi pedissequamente qui.

Uno riguarda la presentazione di una nuova antologia gialla e l'altro la notizia che il volume da me curato Ucronie per il terzo millennio sarà utilizzato da una classe come libro di testo.

Ecco i due post del Calablog:

Venerdì alle Giubbe Rosse

Sergio Calamandrei sarà alle Giubbe Rosse a Firenze il 23 gennaio alle ore 17,00 per la presentazione dell'antologia "Delitti a regola d'arte" che contiene il suo racconto SAPERSI MUOVERE.

Immagine di Delitti a regola d'arte

Dell'antologia, racconti gialli e noir ambientati nel mondo dell'arte, ne ha già parlato in questo post (presentazione di Giuseppe Previti e Donatella Fabbri; presenti diversi autori).

Chi voglia leggere l'affascinante storia di questo caffè può trovarla qui.

Carlo Menzinger e Sergio Calamandrei vicino Modena - Maggio 2008

Ucronie a scuola

Di UCRONIE PER IL TERZO MILLENNIO; allostoria dell'umanità da Adamo a Berlusconi  , antologia di racconti ucronici dove si immagina che il corso della Storia si sia svolto diversamente, Calamandrei ha già avuto modo di parlare più volte nel mio blog (tag: ucronie) ma questa notizia merita veramente: una professoressa di liceo ha acquistato 22 copie del volume per fornirle ai suoi studenti ai quali terrà un corso usando Ucronie per il terzo millennio come libro di testo.

Immagine di Ucronie per il terzo millennio

 

 In effetti Sergio Calamandrei e io avevamo già presentato il libro al Liceo Rudolico di Firenze e la raccolta si presta bene ad un uso didattico. Dopo ogni racconto, infatti, è riportata una breve nota in cui viene spiegato come si sono veramente svolti gli eventi narrati. I ragazzi, in questo modo, si spera possano iniziare a considerare la Storia come un qualcosa di divertente ed interessante.

Mi immagino i loro commenti quando leggeranno il racconto di Calamandrei CAPUT MUNDI dove spiega come la storia del mondo sia stata influenzata da una cilecca di Romolo.

Postato da: Menzinger a 22:00 | link | commenti (5)
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domenica, 07 dicembre 2008
LIBRI SCONTATI

Babbo NataleVisto che le feste si avvicinano, forse a qualcuno potrebbe interessare di regalare (o regalarsi), qualcuno dei miei libri.
Per informazioni rimando alla scheda relativa qui su aNobii o al mio sito o al blog.

 I prezzi scontati che vi offro sono:

Ansia Assassina: € 8
Giovanna e l'angelo: € 12
Il Colombo divergente prima edizione: € 8
Il Colombo divergente seconda edizione: € 13
Parole nel web: € 9
Ucronie per il terzo millennio: € 13

Come spese di spedizione chiedo € 2.
Le spese di spedizione non cambiano fino a 5 libri (chiedo sempre solo € 2 per tutti e 5).
Un ulteriore sconto di € 5 per chi ordinasse 5 copie (di qualunque libro, anche dello stesso).

Quest'offerta vale solo per i libri richiesti direttamente al sottoscritto, non per quelli richiesti all'editore, nei negozi o in rete.

Di alcuni ho solo poche copie, dunque l'offerta è ad esaurimento e fino a Natale.

   

  

 

Postato da: Menzinger a 23:03 | link | commenti (12)
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domenica, 05 ottobre 2008
TERZA SERATA UCRONICA - il giorno dopo

Ieri mattina sono partito da Firenze assieme ad altri due autori dell’antologia “Ucronie per il terzoL'Area Liberodiscrivere millennio”, Sergio Calamandrei e Alberto Pestelli.

Siamo arrivati con largo anticipo presso l’Area Liberodiscrivere di Genova, dove alle 17,00 si sarebbe tenuta la Terza Serata Ucronica, che fa seguito a quelle di Firenze e Modena (vedi qui e qui).

Piombo, il cane di LiberodiscrivereAd accoglierci c’era un simpatico cagnolone e ci siamo subito rincuorati: “se non altro non si potrà dire che al nostro incontro non è venuto neanche un cane!” ci siamo detti.

Subito c’è venuto incontro Antonello Cassan, l’editore e l’ideatore di Liberodiscrivere, questa coraggiosa casa editrice che, partendo da un sito di scrittura nel 2000, ha oggi all’attivo oltre centocinquanta titoli editi, molti dei quali di scrittori cosiddetti “emergenti” ed è sempre presente in tutta Italia con manifestazioni e presentazioni dei suoi numerosi autori, di cui ho avuto il piacere di essere stato il primo edito da loro, con il mio “Il Colombo divergente”, che fu selezionato proprio dai lettori del sito www.liberodiscrivere.it.

La sala riunioni della casa editrice, tappezzata dai nostri libri e da alcune immagini della nuova La Saletta dell'Area Liberodiscriverecollana di fotografia, si è presto riempita oltre che di un nutrito drappello di autori dell’antologia anche di tanta altra gente, tra cui gli autori del Circolo Banchina (e Guido De Marchi ci ha subito piacevolmente sorpreso regalandoci una copia della loro rivista la cui quarta di copertina c’era stata interamente dedicata), la poetessa Elena Zucchini del Circolo culturale L’Alfiere e dell'Accademia Alfieri, il bravissimo e giovanissimo Niccolò Pizzorno che è uno degli illustratori più attivi della gallery novel Il Settimo Plenilunio, alcuni iscritti al blog di scrittura di Liberodiscrivere e tanti altri.

Il pubblico prima dell'inizioDopo i saluti dell’Editore, che ha ricordato l’ormai lungo cammino che abbiamo percorso assieme, ho, come nelle passate edizioni raccontato cos’è l’ucronia (e per questo rimando ai precedenti post), ricordando alcuni dei principali autori, quali Dick, Churcill, Tutledove, Harris, Harrison, Silverberg, Farneti, Stocco, Brizzi, e come questo libro sia nato dal desiderio di far conoscere meglio questo genere letterario così ricco di potenzialità.

Ha poi preso la parola un preparatissimo Renato Fancello (uno degli autori di Tr@mare, un romanzo collettivo che poco ha da invidiare a Wu Ming) che c’ha illustrato i collegamenti tra l’ucronia come branca storica e l’ucronia letterararia, gli impatti delle “divergenze” sul flusso storico e ha evidenziato la ricchezza di “Ucronie per il terzo millennio” che riunisce al suo interno racconti esemplificativi non solo di ogni epoca storica ma anche di ogni tipologia ucronica (racconti ambientati nel momento in cui nasce la divergenza e altri ambientati più avanti nel tempo), di ogni “tono stilistico” (dall’ironico, all’umoristico, all’ispirato, all’intimistico) e di diversi punti di vista.

Il suo intervento si è concentrato sulla diversa visione del rapporto causa-effetto che si può avere nella Storia come la studiamo negli ultimi decenni (improntata al cosiddetto Principio di Conservazione della Realtà percui anche se muto la Storia, questa poi riprende comunque il suo corso originario, essendo in un certo senso “predeterminata”) e nell’ucronia (che invece si rifà al principio del Battito d’ali della Farfalla che secondo Lorenz può provocare un tornado in Texas – vedi in merito il recentissimo post di Antares666).

Alcuni autori ucronici: Calamandrei, Menzinger, Pestelli, Segalerba, Rosati, Campanella

Ha poi parlato il giallista Sergio Calamandrei (autore, tra le altre cose, del romanzo “L’unico peccato), che ha presentato il suo racconto, un interessante esempio di storia ucronica sviluppata in due momenti, avendo al suo interno sia il momento della divergenza storica, sia la descrizione degli effetti a oltre 2.700 anni di distanza!

Dopo Calamandrei la poetessa genovese Gianna Campanella ha parlato della sua esperienza ucronica, dell’importanza “formativa” di questo genere letterario e ha letto dei brani del suo racconto, un esempio di ucronia ai confini con l’utopia, descrivendo un mondo utopico di serenità, ma con un ironico finale a sorpresa, che svela come questa felicità sia, in realtà “artificiale”.

È quindi intervenuto il giovane autore, Rossano Segalerba, che oltre ad evidenziare l’importanza dell’ironia e dell’umorismo in tutta la silloge, c’ha parlato del suo racconto, del tutto originale sia rispetto all’insieme del libro, sia, io credo, rispetto all’attuale produzione della letteratura ucronica, in quanto più che descrivere una divergenza ucronica o il suo effetto, descrive invece un mondo in cui un “pezzo di Storia” sia avvenuto in un altro luogo e in un altro tempo.

Angela Rosati (che oltre che una delle autrici più presenti nel libro, ha anche realizzato la copertina) c’ha poi parlato dei suoi otto racconti, che riuniscono molti dei possibili generi di ucronie (da quelle personali, a quelle umoristiche, a quelle “politiche”), facendoci notare come la caratteristica comune dei suoi racconti sia l’aver descritto personaggi in età giovanile. In effetti, l’intera antologia, trattando in prevalenza “ucronie biografiche” (legate cioè alla vita di specifici personaggi storici – cosa che meglio si presta alla dimensione del racconto, rispetto, ad esempio, a descrivere grandi mutamenti sociali) spesso parla di giovani. Del resto nella vita di ognuno di noi il momento delle scelte è spesso in questa fase della vita. Dunque non stupisce che possa essere durante la giovinezza dei personaggi che molti autori abbiano individuato il momento in cui la storia muta.

Ha chiuso la serata Alberto Pestelli, autore ben presente nell’antologia, che c’ha parlato delle sue storie, una che vede la scoperta dell’Europa da parte dei Maya e altre tre, scritte con dialoghi in vernacolo fiorentino, d’ambientazione toscana, una su Dante che muore senza completare la Divina Commedia, un’altra su Giotto che non diventa pittore e una terza, ambientata ai nostri giorni, in cui la Toscana è ancora un Granducato autonomo.

Gli interventi sono stati intervallati da varie domande del pubblico, in particolare sulla differenza tra ucronia e fantapolitica, ucronia e romanzo storico e sulla possibilità che l’autore ucronico induca il lettore nell’equivoco di prendere per vera la sua versione della Storia.

Dopo un aperitivo offerto dall’Editore, abbiamo concluso la serata in una vicina pizzeria dove abbiamo avuto modo di discutere ancora di questi argomenti e si è anche parlato delle potenzialità di tanti nuovi autori poco conosciuti ma di grande potenziale, tra cui sono stati ricordati, ad esempio Andrea Rossetti, Laura Costantini, Loredana Falcone, Vanni Santoni, Rossella Drudi, Monica Caira Monticelli, Lina Dettori, Luisa Ferretti e Giuliana Argenio.

Leggi anche:

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mercoledì, 01 ottobre 2008
Fatherland e le ucronie naziste

Ho letto in edizione Mondadori “Fatherland” di Robert Harris, un classico dell’ucronia.
Come “La svastica sopra il sole” di Dick (di cui ho già parlato qui), oltre ad essere entrambi due dei romanzi ucronici più famosi, tutti e due immaginano un mondo in cui la Germania abbia vinto la seconda guerra mondiale.

Il mondo nel 1964 secondo "Fatherland"

A parte questi due aspetti, i due romanzi sono però piuttosto diversi tra loro. Innanzitutto è diverso lo scenario: in Fatherland la Germania si è espansa soprattutto verso est, arrivando fino agli Urali, mentre nel romanzo visionario di Dick l’America è stata spartita tra Germania e Giappone. Qui, invece, il ruolo del Giappone appare minimo, dato che il solo vero trionfatore del conflitto è il Terzo Reich. In entrambi l’Italia non svolge alcun ruolo di rilievo.
Fatherland - il filmÈ stato scritto che “Fatherland” non sarebbe pienamente ucronico perché sulle ricostruzioni ambientali prevale la trama di tipo thriller/poliziesco. Non sarei d’accordo con una simile affermazione, perché credo che un romanzo ucronico non dovrebbe essere solo “ricostruzione storica” ma debba avere anche una trama che possa attrarre il lettore.
In ogni caso la ricostruzione di un mondo dominato da Berlino è realizzata con un’attenta documentazione e sembra molto plausibile.
Anche per quanto riguarda la trama, “Fatherland” è ben costruito e si seguono con piacere le avventure dell’ufficiale delle SS Xavier March che, nel 1964, indaga su alcune morti che sembrano avere la loro causa in una serie di furti di opere d’arte perpetrati da gerarchi nazisti durante la Guerra, riuscendo poi a scoprire… molto di più.
Belli pure i personaggi. Rimane molto impresso il bambino, figlio del protagonista, che per rispetto delle regole del nazismo, tradisce il suo stesso padre, di cui si vergogna, perché non sufficientemente “allineato” al regime, sebbene sia un ufficiale delle SS! Interessante anche la figura della giornalista americana, intorno alla quale si snoda il “doppio gioco”.
La storia si sviluppa come un ottimo romanzo di spionaggio con tanto di belle donne, interrogatori con tortura e fughe. Al punto, in effetti, che in certi momenti quasi ci si dimentica che lo scenario è inventato, che Joseph Kennedy non è mai stato presidente degli Stati Uniti, che non ha certo incontrato Adolf Hitler nel 1964 e che la Comunità Europea non è un insieme di stati satelliti del Terzo Reich.
Ciò che fa di questo romanzo un buon esempio di allostoria è anche il riuscire a farci riflettere su mondi possibili e, in particolare, dandoci un quadro per nulla caricaturale di un mondo germanizzato, ci consente di meglio apprezzare il nostro presente e meglio capire il passato, su cui, peraltro, fornisce importanti informazioni, ricostruendo, storicamente e non ucronicamente, l’orrore dei lager e della “soluzione definitiva” per lo sterminio del popolo ebraico.
 
* * * *
 
La seconda guerra mondiale, il nazismo e il fascismo sono argomenti stimolanti per gli autori ucronici, certo per la vicinanza degli eventi e per la loro enorme rilevanza storica, cosa che rende più facile immaginare gli effetti delle “divergenze” sul presente, rispetto ad eventi più antichi. Oltre a "The Man in the High Castle" di Philip Dick (La svastica sul sole - 1962), ricorderei "Se Hitler avesse vinto la guerra” di Winston Churchil; "Il signore della svastica" di Norman Spinrad, in cui Hitler diventa uno scrittore di fantascienza; "The plot against America" (il complotto contro l'America) di Philip Roth, in cui si ipotizza che il fanatico nazista Charles Lindberg vinca le elezioni al posto di Roosvelt; "Il sindacato dei poliziotti yiddish" di Michael Chabon, in cui si immagina che dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale gli ebrei trovino una nuova patria in Alaska; “Storia di domani" di Curzio Malaparte, in cui il PCI va al potere subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale; Nero italiano” e “Dea del caos” di Giampietro Stocco in cui si ipotizza che l'Italia fascista non sia entrata in guerra nel 1940 e il regime sia proseguito integro fino al 1975; La trilogia “Occidente” di Mario Farneti; e forse anche "I biplani di D'Annunzio" di Masali. Persino io ho pubblicato un racconto allostorico su Hitler nell’antologia “Ucronie per il terzo millennio".
Credo che questo sia il periodo storico più sfruttato in assoluto dalla storia controfattuale!
*****
A proposito di Ucronie per il terzo millennio, Vi ricordo che chiunque abbia voglia di discutere di libri e ucronia è invitato
SABATO 4 OTTOBRE 2008 ALLE ORE 17,00
 alla
SERATA UCRONICA
PRESSO L’AREA LIBERODISCRIVERE DI GENOVA
Via GT Invrea 38 rosso 1629 Genova
durante la quale altri autori ucronici ed io presenteremo la raccolta
 
UCRONIE PER IL TERZO MILLENNIO
Allostoria dell’umanità da Adamo a Berlusconi
Edizioni Liberodiscrivere (www.liberodiscrivere.it)
Leggi anche:
IL FILM
09:56 Da: HellwrathUK
Visualizzazioni: 6682
06:38 Da: whywalk
Visualizzazioni: 53651
03:38 Da: Nailz1911
Visualizzazioni: 16529
Fatherland - Part 2
09:56 Da: HellwrathUK
Visualizzazioni: 4306
Fatherland - Part 11
06:50 Da: HellwrathUK
Visualizzazioni: 2828

Postato da: Menzinger a 20:22 | link | commenti (17)
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giovedì, 18 settembre 2008
Terza serata ucronica

Dopo il successo dei precedenti incontri di Firenze e Modena (vedi qui e qui) proviamo di nuovo ad incontrarci, questa volta a Genova.
Chiunque abbia voglia di discutere di libri e ucronia è invitato
SABATO 4 OTTOBRE 2008
ALLE ORE 17,00
 
SERATA UCRONICA
PRESSO L’AREA LIBERODISCRIVERE DI GENOVA
Via GT Invrea 38 rosso 1629 Genova
 
Renato Fancello
Segretario di redazione di Liberodiscrivere,
autore e “appassionato di letture”
presenta
l’antologia di allostorie (racconti con ipotesi di Storia alternativa)
 
UCRONIE
PER IL TERZO MILLENNIO
Allostoria dell’umanità da Adamo a Berlusconi
Edizioni Liberodiscrivere (www.liberodiscrivere.it)
46 racconti di 18 autori
curati da Carlo Menzinger
(autore anche dei romanzi ucronici Il Colombo divergente” e “Giovanna e l’angelo,
editi da Liberodiscrivere)
 
Il curatore ed alcuni autori interverranno alla presentazione.
Ucronie per i lterzo millennio 
 
UCRONIE PER IL TERZO MILLENNIO
Come sarebbe il mondo se Dio non avesse creato Adamo? E se a comandare fossero le donne? E se Hitler avesse fatto il pittore o Berlusconi il cantante?
 
Gli autori di questa curiosa antologia di racconti ucronici, curati (ma non guariti) da Carlo Menzinger, ci offrono una scoppiettante carrellata di allostorie, nelle quali si divertono a raccontarci che il mondo potrebbe anche essere diverso da come è oggi, che Nerone avrebbe potuto fare il gladiatore e Miller l’agente segreto, Washington ritirarsi in campagna, Freud studiare le pecore, Garibaldi consegnare l’Italia al papa e Madre Teresa andare a fare shopping a Beverly Hills.
 
Lasciamoci, allora, trascinare dalla loro irrefrenabile fantasia e, finché dura la lettura, viviamo in questo strano mondo, né migliore né peggiore del nostro ma certo diverso, e ricordiamoci sempre che il nostro futuro non è immutabile e spetta a noi disegnarlo, perché ciascuno di noi può modificare la Storia.
Almeno in un racconto.
 
L’ucronia è Storia sognata.
 
Il libro può essere ordinato su www.liberodiscrivere.it 
 
 
Gli autori sono: Vera Bianchini, Sergio Calamandrei, Gianna Campanella (Cyprea), Lorella De Bon (CRISalide), Francesco De Francesco (franz nessuno), Riccardo Farina (stupidus), Fabrizio Graziani, Luigi Guidi, Maria Iorillo, Pasquale Martino (Pasquino), Carlo Menzinger, Crisitina Nardo, Alberto Pestelli, Giuseppe Pompò, Marco Porcaro, Angela Rosati (zingara53), Rossano Segalerba, Pietro Suardi.

Alcuni degli ucronici a Firenze con l'editore

Leggi anche:

Postato da: Menzinger a 21:08 | link | commenti (8)
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mercoledì, 25 giugno 2008
A proposito dei miei libri

Vorrei ringraziare altri due lettori per avermi dedicato delle recensioni, la prima riguarda il romanzo "IL COLOMBO DIVERGENTE", la seconda l'antologia da me curata "UCRONIE PER IL TERZO MILLENNIO".

IL COLOMBO DIVERGENTE - Seconda edizione

La recensione del mio romanzo ucronico è di Niccolò Abbate ed è la seguente:

Ho letto un romanzo ucronico: Il Colombo divergente di Carlo Menzinger

IL COLOMBO DIVERGENTE - Prima EdizioneAlcuni mesi fa scrissi alcuni racconti ucronici come divertimento.
Mi commentò Carlo Menziger un cultore ed uno studioso dei meccanismi della scrittura ucronica.
Molto meglio di me lo descrive il suo editore LDS in questa esaustiva scheda.
Da cosa nasce cosa ed è nata un'amicizia virtuale.
E così  io gli ho inviato la Tana del Salmone ed ho ricevuto il Colombo Divergente.
L'ho letto, mi ha molto interessato  e mi piace sottolineare gli aspetti significativi dell'opera.
Per chi è interessato e vuole approfondire lo rinvio alla  presentazione dell'opera  sul  sito dell'editore.
Un mio caro amico  giornalista,  ottimo critico letterario,  afferma che una buona  recensione  deve  essere  sintetica (se no chi  legge  si annoia  e  se la prende con il libro recensito), deve  incuriosire (così chi la legge   il libro lo compra) ed infine deve   contenere  solo impressioni di lettura come un qualcosa di  soggettivo e non una sentenza inappellabile (il critico non è un giudice che assolve o condanna ed il lettore il libro lo vuole scoprire e valutare personalmente).
Mi attengo a queste pillole di saggezza ed  in breve  queste sono le mie impressioni di lettura.
Ho apprezzato molto l'attenzione da attento studioso dei particolari storici che sono alla base del romanzo.
Ma mi piace sottolineare : 
a)La modalità narrativa, l'autore che "dialoga" anzi ragiona con il singolo personaggio del blocco narrativo, insomma non la terza persona oggettiva o la prima persona della soggettiva, ma un insolito e raffinato tu che l'autore usa con grande maestria e raffinatissima proprietà
b)Il mutamento del punto di vista a seconda del personaggio con il quale l'autore  dialoga e ragiona. E questo consente uno sviluppo dell'intreccio,  qualche volta complesso, ma sempre appropriato e controllato.
c)La raffinatezza del lessico che passa dalla descrizione attenta a voli lirici che non appesantisce ma avvince chi legge.

Non è una facile lettura sia ben chiaro, ma merita  lo sforzo  della lettura.
La lettura è anche conquista. 
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Questa recensione si può leggere anche qui.
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La recensione dell'antologia è stata fatta da Enrico Matteazzi ed è questa:
Menzinger, gli Ucronici
e il "sogno della Storia"



UCRONIE

Pe alcuni questo non è un vero e proprio genere; altri non l'anno neanche mai sentito nominare; i più hanno difficoltà a carpire il significato della parola. Ma che cos'è questa benedetta "Ucronia"?

E chi meglio degli scrittori ucronici può rispondere a questa domanda! Se parole come "allostoria" o "storia divergente" vi incuriosiscono, forse dovreste fare come me e leggere l'antologia di racconti: "
Ucronie Per Il Terzo Millennio: allostoria dell'umanità da Adamo a Berlusconi" (Edizioni Liberodiscrivere).

Questa raccolta di racconti la potete portare sotto l'ombrellone: si legge velocemente e molto volentieri: ogni racconto è appassionante, coinvolgente e lungo al punto giusto. Il mio consiglio? Leggete una di queste storie la sera prima di dormire. Ne vale la pena!

Una raccolta fuori dalla storia curata (... ma non guarita!) facendo attenzione alla divergenza storica, dove cioè il nostro mondo avrebbe potuto prendere un'altra direzione. Ad ogni allostoria segue un paragrafo intitolato: "storia e divergenza", che elimina ogni confusione dovesse sorgere in merito all'effettiva piega che la storia ha preso.

Il mio racconto preferito resta "La macchina del tempo", ovviamente (vedi post del 4 giugno 2008), anche se il più geniale, nato, tra l'altro, un po' per caso, è "Genesi" di Carlo Menzinger, il quale giunge all'estremo ucronico chiedendosi: e se Dio avesse titubato durante la creazione del mondo...?

Secondo me l'Ucronia è un vero e proprio genere che meriterebbe di essere riconosciuto e nobilitato, ma che per ora, almeno per la grande distribuzione, rincorre la Fantascienza. Bellissima comunque la definizione del curatore, che nell'introduzione scrive: "l'ucronia è il sogno della storia. E' la storia sognata da ciascuno di noi".  Teniamola buona come definizione.

Vi ricordo che altri libri li potete trovare
nella mia libreria e alcune recensioni sono anche nel mio sito. (da questo link, cliccate sui nomi degli autori di Ucronie per spulciare la loro libreria!)

Ciao, alla prossima lettura!
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Questa recensione si può leggere anche qui.
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ANCORA GRAZIE!

Postato da: Menzinger a 21:13 | link | commenti (10)
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lunedì, 26 maggio 2008
SERATA UCRONICA MODENESE

FerrariAnche la seconda serata ucronica è andata alla grande!
Dopo il pienone che abbiamo avuto per la presentazione di Firenze, siamo riusciti a riempire anche il Salotto Aggazzotti di Modena. Merito soprattutto di Angela Rosati, la modenese del gruppo degli scrittori ucronici, che ha organizzato l’incontro e scelto, felicemente, il locale.
Sergio Calamandrei (uno degli autori fiorentini) ed io siamo arrivati assieme da Firenze sabato 24 maggio con le nostre famiglie e, dopo una tappa alla Galleria Ferrari a Maranello, un pranzo a base di tigelle a Formigine e un primo veloce giro per le vie di Modena, siamo arrivati nel bel palazzo nobiliare della famiglia Aggazzotti, che ospita mostre, presentazioni e eventi vari.
C’aspettavano già alcuni dei diciotto autori dell’antologia “UCRONIE PER IL TERZO MILLENNIO”.
Dopo poco la sala si è riempita e dopo un saluto della padrona di casa Simonetta Aggazzotti, e l’introduzione di Angela Rosati, che ha anche letto una poesia sul tempo, ho parlato in veste di curatore dell’antologia edita da Liberodiscrivere.
Ho spiegato brevemente che l’ucronia è un genere letterario autonomo che, per certi aspetti, si pone a Duomo di Modenametà strada tra romanzo storico e fantascienza. Ho raccontato come il termine sia nato nel 1857 sul calco di “utopia” e, letteralmente, significhi “non-tempo”. Ho cercato di far capire che l’ucronia o allostoria racconta di possibili sviluppi ipotetici della Storia, come quando immaginiamo, ad esempio che Cristoforo Colombo, giunto in America, sia rimasto prigioniero (come avviene nel romanzo da me scritto “Il Colombo divergente”).
Dopo aver fatto notare l’enorme potenziale narrativo di questo genere, ho raccontato come l’ho scoperto e come sia nato il progetto “Ucronie per il terzo millennio” e quindi l’antologia.
Dopo aver spiegato che l’ucronia può descrivere sia il momento in cui si verifica la divergenza storica, sia eventi successivi, mostrando gli effetti nel tempo, ho letto un esempio di racconto del primo tipo, “Vita nuova”, in cui ipotizzo che Dante bambino provi antipatia per Beatrice e che, quindi, non la ponga più al centro della propria poetica.
Ho quindi ceduto la parola alla  prof.ssa Sandra Tassi, che ha fatto un discorso assai interessante con il quale ha sostenuto il ruolo culturale della letteratura, che deve ricercare non solo la sostanza ma, soprattutto, la forma. Ha quindi fatto alcuni raffronti tra “Ucronie per il terzo millennio” e l’antologia creata dal gruppo dei Semi NeriSolitudine giapponese” in cui, da quanto mi è parso di capire, la forma ha un ruolo assai importante. Ha poi espresso alcuni dubbi sull’effetto che l’ucronia potrebbe avere sulla percezione della Storia da parte dei lettori.
Sebbene apprezzando tale punto di vista, le ho fatto notare che, pur essendo, potenzialmente, l’ucronia un interessante strumento di analisi storica, poiché consente di fare ipotesi sulle alternative di questa e, quindi, di capire meglio le ragioni di certi eventi, come una sorta di metodo sperimentale “teorico”, il nostro intento come autori era soprattutto quello di scrivere per il nostro piacere e per quello dei lettori, senza pretese di fare “alta letteratura” o “critica storica”. Il volume, infatti, raccoglie 46 racconti in ordine cronologico “da Adamo a Berlusconi” (come recita il sottotitolo), scritti con diversi timbri, dal serio all’ironico, e, corredato, di note storiche, si presenta come un piacevole volume per avvicinare alla Storia anche i ragazzi che poco la conoscano. Non mi pare, infatti, che possa esserci il rischio di creare nuovi mondi alternativi, in cui i giovani rischino di perdersi e scambiarli per reali, anche perché l’intento fantasioso e ucronico è sempre espressamente dichiarato.
L’argomento ci ha, peraltro, permesso di allargare la discussione ad altri mondi alternativi, da quelli fantascientifici, a quelli fantasy, a quelli, assai più concreti e “quotidiani” che incontriamo nel web, popolato di nickname e avatar.
Sergio CalamandreiHa preso poi la parola Sergio Calamandrei, che oltre ad essere autore ucronico è anche un giallista (ricordo, in particolare, il suo romanzo “L’unico peccato”) che, nel presentare il suo racconto “Caput mundi” c’ha fornito un esempio di ucronia in cui è presente contemporaneamente sia il momento della divergenza (la sconfitta dei Romani da parte dei Sabini, dopo il celebre ratto), sia la descrizione dei suoi effetti (un mondo in cui Roma non sia mai diventata un impero ma in cui la civiltà etrusca si sia protratta nei secoli). Calamandrei c’ha anche raccontato i ragionamenti ed i meccanismi che l’hanno portato a costruire questo racconto, partendo da un brano di Tito Livio.
È poi intervenuto Giuseppe Pompò, autore di quattro Vera Bianchini e Sandra Tassiracconti dell’antologia, che ha scelto di parlare de “Il piccolo Giorgio”, un racconto che parla di un personaggio che gli è particolarmente caro, l’eroe nazionale albanese Giorgio Castriota Skandeberg, colui che ha fermato l’invasione ottomana dell’Europa, di cui Pompò immagina l’infanzia ucronica.
Dopo di lui, Vera Bianchini ha scelto di parlare del suo racconto “Perché Amerigo Vespucci non diede il suo nome all’America”, che arriva alla conseguenza allostorica del titolo, partendo addirittura dall’ipotesi di un amore tra il Botticelli e Simonetta Cattaneo, la modella della sua primavera, nonché moglie di Marco Vespucci.
Angela Rosati e Sandra Tassi
Ha preso poi nuovamente la parola Angela Rosati, autrice di otto racconti dell’antologia, nonché della copertina, e c’ha letto il suo simpatico racconto sulle origini ucronicamente egizie della cassata.
La scelta del brano non è stato affatto casuale, perché dopo il bel rinfresco e la cena, ci ha offerto proprio una squisita cassata preparata da lei stessa!
L’aperitivo e la cena sono state un’ottima occasione per continuare la discussione con i numerosi ospiti della serata, che hanno continuato a farci domande sull’ucronia e non solo.
Durante la cena abbiamo avuto il piacere di fare la conoscenza con alcuni autori del gruppo dei Semi Neri cheIl Museo Giardino della Rosa Antica fa capo a Sandra Tassi.
Il giorno seguente, dopo aver visitato Modena, città in cui attorno al 1994, proprio nello stesso Hotel Libertà in cui abbiamo alloggiato questa volta, avevo scritto i primi capitoli de “Il Colombo divergente”, siamo andati a visitare l’affascinante Museo Giardino della Rosa Antica di Montagnana di Serramazzoni, un parco che contiene oltre 800 varietà di rose.
P.S. Ho potuto fare poche foto, attendo le Vostre.

Postato da: Menzinger a 22:04 | link | commenti (22)
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lunedì, 19 maggio 2008
ANCORA RINGRAZIAMENTI

Qui non finisco più di ringraziarvi. Vorrei dedicare un post a ciascuno di voi, ma così rischio di far passare troppo tempo. Magari lo farò più avanti con calma, passata almeno la Serata Ucronica del 24 maggio.
Per ora mi limito ad un post cumulativo con il quale, vorrei ringraziare, in ordine sparso, Luisa Ferretti per la sua recensione sul volume “Parole nel web”, da me scritto assieme a Simonetta Bumbi, Sergio Calamandrei e Andrea Didato (i primi due, assieme a me, sono anche autori del romanzo “Il Settimo Plenilunio” che sto pubblicando a puntate su questo blog).
 
Riporto di seguito un breve estratto della sua recensione:
<<"Lei si sveglierà", "Se sarà maschio lo chiameremo Aida" e "Cybernetic Love" sono i tre racconti che fanno parte di un libro intitolato "Parole nel web" edito da Libero di scrivere. Questo libro è nato grazie ad riuscitissima collaborazione fra quattro scrittori; su tutti il bravo Carlo Menzinger. (…)
Sì, le parole corrono sul web, in questa nostra epoca dominata dall'avvento di Internet, e talvolta, come in questo caso, danno vita ad un nuovo modo di fare letteratura. Alla base di questo esperimento c'è il talento, la passione, e la forte intesa letteraria che si è instaurata fra i quattro narratori, tutti con una solida esperienza narrativa alle spalle>>
Leggi il resto qui.
 
Vorrei, quindi, ringraziare Enrico Matteazzi per le belle parole che spende nei miei confronti in un suo post sul sottobosco letterario di internet.
Riporto anche in questo caso alcune sue parole:
<<Mi è capitato così di conoscere Carlo Menzinger, uno scrittore che reputo davvero interessante e sul quale le grandi case dovrebbero fare un pensierino. Io ho letto in particolare "Il Colombo Divergente", un'allostoria (o ucronia, o storia alternativa che dir si voglia) un romanzo che mi è piaciuto davvero tanto (e ora consiglio a tutti quelli che incontro) più di tanti altri pseudo-scrittori che pubblicano a grandi nomi e in grande distribuzione.>>
Il resto del post si può leggere qui.
 
Sempre a proposito de “Il Colombo divergente” vorrei ringraziare Niccolò Pizzorno, attivissimo illustratore del progetto Gallery Novel per il Settimo Plenilunio, che mi ha fatto avere questa sua interpretazione del protagonista del romanzo.
 

Il Colombo Divergente (romanzo ucronico di Carlo Menzinger) interpretato da Niccolò Pizzorno

Vorrei, poi, ringraziare il Liceo Scientifico Rodolico di Firenze, il suo Circolo dei Lettori e la vicepreside Cristina Minucci, per aver ospitato me e Sergio Calamandrei nei propri locali per un incontro con gli studenti e i professori sul tema dell’ucronia.
Abbiamo passato così due piacevoli ore a discutere di come l’ucronia possa essere utile per interpretare la storia, di quale sia il possibile collocamento di questo genere letterario tra romanzo storico e fantascienza, di come si differenzi nettamente dalla distopia, con cui viene talora confuso. Abbiamo, inoltre, parlato di quanto sia cambiato il modo di scrivere in questi ultimi vent’anni grazie alle nuove tecnologie e di come sia mutata anche l’editoria. Poiché Calamandrei ed io abbiamo all’attivo alcune collaborazioni letterarie, si è anche discusso delle tecniche e delle modalità della scrittura collettiva.
Per noi autori è stata un’occasione anche testare la discussione che si terrà il 24 maggio a Modena presso il Salotto Aggazzotti.
 
Vorrei, quindi, ringraziare tutti coloro che stanno segnalando l’incontro di Modena, in particolare:
·         Antares666 che ne parla su Esilio a Mordor;
·         Happysummer che ne parla su R’estate (il 19 maggio 2008);
·         Scriverecala che parla su Calablog sia di Modena che dell’incontro al Rodolico;
·         Kikmaster che ne parla su The Thousand Faces of Time;
·         Antanz1967 che ne parla su Il blog di Antanz1967;
·         Baloth che ne parla su Black Dog;
·         Antonello Cassan che ne parla su Liberodiscrivere;
.    Italianpoetry che ne parla su Italian Literature;
·         Zingara53 che ne parla su Un Carrozzone Nel Vento.
 
Spero di non aver dimenticato nessuno.
Grazie a tutti di cuore!!!

Postato da: Menzinger a 21:53 | link | commenti (6)
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giovedì, 15 maggio 2008
Serata ucronica a Modena - non mancate

 

Carlo Menzinger presenta Ucronie per il terzo millennio

Dopo il successo della
SERATA UCRONICA DI FIRENZE (leggi qui),
il 24 maggio 2008 alle ore 17,30
a
Modena

la prof.ssa Sandra Tassi

presenta

UCRONIE PER IL TERZO MILLENNIO
Allostoria dell'umanità da Adamo a Berlusconi


  Interverrano oltre al curatore dell'antologia (Carlo Menzinger) anche alcuni autori,
tra cui la modenese
Angela Rosati,
autrice di 8 racconti e della copertina del volume, nonché organizzatrice di questa serata, 
Sergio Calamandrei
(autore anche del giallo L'Unico Peccato), Peppino Pompò e Vera Bianchini.

L'incontro si terrà presso
Il Salotto Culturale di Simonetta Aggazzotti
in Viale Martiri della Libertà, 38 (41100 Modena).

Palazzo Aggazzotti a Modena

E' prevista anche

l'amichevole partecipazione del gruppo di

scrittori modenesi

I Semi Neri.

La serata è aperta a tutti.

Vi attendiamo numerosi.

Il Dott Menzinger e gli Ucronici con Editore

Ecco alcuni degli autori ucronici dell'antologia con l'editore alla Galleria Donatello di Firenze, durante la seconda serata ucronica. Da Sinistra: Martino Pasquale, Carlo Menzinger, Antonello Cassan (editore), Gianna Campanella, Alberto Pestelli, Angela Rosati, Vera Bianchini, Sergio Calamandrei.

Ucronie assortite

Il banchetto dei libri.

Venite numerosi!

Passate parola.

P.S.: domani, 16 maggio 2008, Sergio Calamandrei ed io saremo al Liceo Rodolico di Firenze per parlare di ucronie. L'appuntamento è alle 17,00, in via Baldovinetti 5.

Leggi anche:

 

Postato da: Menzinger a 21:28 | link | commenti (9)
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